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Ozonizzazione

L’ozono è una forma allotropica dell’ossigeno, presente in ambiente come componente gassosa naturale della stratosfera oppure come inquinante troposferico generato principalmente dai composti esausti delle emissioni mobili. Tale sostanza si presenta a temperature e pressioni atmosferiche come un gas incolore, di odore pungente, corrosivo e tossico per concentrazioni di circa dieci volte superiori alla soglia di percettibilità olfattiva umana.

In soluzione acquosa l’ozono reagisce dissociandosi La presenza del cosiddetto “ossigeno nascente” (O˙) permette una reazione di ossidazione diretta dei composti verso cui l’ozono è maggiormente selettivo, oppure indiretta con formazione dei radicali liberi (HO2˙ e OH˙) forme molecolari instabili, fortemente attive e non selettive nella demolizione di molecole organiche anche complesse, spesso refrattarie.

L’ozono è un forte ossidante non persistente in grado di operare un significativo abbattimento della carica microbica (25 volte più efficace dell’acido ipocloroso nell’eliminazione dei coliformi e rispettivamente 40, 10 e 5 volte più efficiente nei riguardi di spore, parassiti e virus), dei fenoli e di molti pesticidi. Non reagisce con l’ammoniaca, se non per concentrazioni molto elevate di reagente e in ambienti fortemente alcalini.

Oltre a conseguire l’ossidazione di molte specie ioniche disciolte in soluzione (solfuri, nitriti cloruri, ferro e manganese), l’ozono esibisce un moderato potere decolorante e promuove gli effetti di coagulazione, migliorando notevolmente la qualità estetica del liquido trattato (effetti “azzurranti” nelle acque di piscina).









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