Torna indietro

Disinfezione a raggi ultravioletti

Un’alternativa ai processi chimici di disinfezione è l’impiego della radiazione ultravioletta (in particolare raggi UV-C) generata da lampade a vapori (o ad amalgama) di mercurio a bassa e a media pressione. Le lampade a bassa pressione dispongono di una radiazione meno intensa, ma di una lunghezza d’onda (λ = 254 nm) maggiormente adatta alla disinfezione, mentre le lampade operanti a media pressione, pur possedendo una maggiore dispersione delle lunghezze d’onda (λ = 180 - 580 nm) ottengono risultati analoghi, rilasciano una radiazione di maggior intensità.

Tale processo si è dimostrato in grado di eliminare efficacemente batteri e virus, mentre ha prodotto risultati solo mediocri nel caso dei protozoi, la cui rimozione può essere adeguatamente conseguita con altri metodi (ad esempio la filtrazione) considerandone le rilevanti dimensioni.

Il trattamento con lampade al mercurio  risulta un valido processo di disinfezione, in grado di esplicare la propria funzione senza formazione di sottoprodotti o molecole di odore e sapore sgradevoli e con costi di gestione contenuti per i piccoli impianti.

Come per l’ozono la disinfezione a raggi UV non è tuttavia persistente: è in grado di sopprimere i microrganismi presenti in vasca, ma non offre alcuna protezione da eventuali fonti di contaminazione per l’intero arco temporale di permanenza del liquido nella rete di distribuzione.

Ulteriori svantaggi sono identificabili nella necessità fisica di garantire una miscelazione completa in direzione perpendicolare al flusso, affinché tutti i microorganismi possano entrare in intimo contatto con le lampade al mercurio e ricevere un’equivalente dose radiante.

Infine è necessario osservare come i vantaggi teorici del processo debbano tener conto di una progressiva diminuzione delle efficienze a causa della graduale formazione di incrostazioni sulla superficie delle lampade (dovute alla torbidità, alla durezza dell’acqua e al contenuto complessivo di ferro), nonché alla presenza di sostanze organiche e inorganiche disciolte, in grado di assorbire la radiazione e proteggere così i microrganismi.

Requisiti per un efficace trattamento di disinfezione impongono concentrazioni di solidi sospesi minori a 1 mg L-1 e ferro totale (disciolto e sospeso) inferiore a 1.5 mg L-1.









Sito Web realizzato da: Maior ADV - Agenzia di Comunicazione