La flottazione per mezzo di aria disciolta rappresenta la migliore soluzione per la separazione dalle acque, civili ed industriali, dei solidi sospesi e sedimentabili ed è molto indicato per le industrie cartarie, alimentari in genere e casearie.

Gli impianti che impiegano questo principio, hanno numerosi vantaggi rispetto ad altri tipi di chiarificatori tradizionali che hanno tempi di ritenzione idraulica molto alti, in genere da 1 a 4 h, mentre il tempo di ritenzione di un flottatore varia dai 3 ai 6 minuti. Il processo di flottazione è quasi istantaneo, non ha bisogno di vasche in c.a. e di contatto per la flocculazione. I flottatori producono una minore quantità di fanghi, in quanto i solidi sospesi non devono essere appesantiti con la soluzione di calce idrata per essere separati dall’acqua ma solo pressurizzati con aria compressa a 5,5-6 bar. Nei sedimentatori statici non c’è possibilità di variare la portata, mentre gli impianti di flottazione lo consentono facilmente.

La flottazione si ottiene con la pressurizzazione di una parte delle acque depurate, nella quale viene disciolta una certa quantità di aria compressa a 5,5–6 bar; dopo la decompressione, questa miscela libera le bollicine d’aria che vengono inglobate nei fiocchi di solidi in formazione e li trascinano in superficie. I fanghi vengono estratti contemporaneamente da una coclea raschia fanghi posta sul ponte mobile ed inviati alla fase di ispessimento. 

 

 

 

I flottatori di Depura, sono di tipo circolare a basso battente idraulico con ponte rotante a trazione periferica. La caratteristica più importante presente nel flottatore è il sistema di alimentazione e distribuzione.

Esso è costituito da uno scomparto per l’espansione e per la flocculazione predisposto per ricevere nello stesso momento sia il refluo da trattare che l’acqua arricchita di aria disciolta in arrivo dal sistema di pressurizzazione. Comprende inoltre un sistema di distribuzione flusso in grado pressoché di annullare la velocità del refluo in arrivo e avvicinare le condizioni idrauliche a quelle ideali della Legge di STOKES (bassa velocità del refluo, moto laminare, distribuzione uniforme).









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