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Domande più frequenti

Cosa sono le acque reflue?

Le acque reflue sono le acque contenenti i rifiuti delle varie attività umane e commerciali, tra cui quelle fisiologiche (derivate cioè dal metabolismo) e quelle derivate dalla manifattura industriale. Tali rifiuti contengono sostanze organiche e inorganiche che, se immesse senza preventivo trattamento di depurazione (o con un tale trattamento non completamente efficace), nell’ambiente naturale lo contaminano in modo più o meno grave nelle sue tre componenti suolo, acqua e aria, con gravi rischi per la flora, la fauna e l’uomo stesso.


Ho una lavanderia. Che tipo di impianto di depurazione devo installare e perché?

Gli scarichi generati dalle lavanderie vengono rappresentati da tre fattori inquinanti predominanti. Uno consiste nei tensioattivi totali presenti allo scarico. Un altro nei solidi sospesi, normalmente rappresentati da elementi solidi da dilavamento o fibre tessili. Un altro ancora nel carico organico espresso in COD. Nelle lavanderie industriali la scelta di un impianto di depurazione biologico è una soluzione che garantisce affidabilità sia per lo scarico nella rete fognaria sia per lo scarico in acque superficiali con bassi costi di gestione; non dovendo trattare chimicamente il refluo, si eliminano i costi dei reagenti chimici dosati in continuo e non si producono fanghi di scarto generati dagli stessi reagenti aggregati alle sostanze inquinanti, ordinariamente smaltimenti onerosi. In ogni caso sono necessari studi di “fattibilità” accurati, volti a delineare un processo idoneo al raggiungimento degli obiettivi che si vogliono ottenere.

 

Che cosa significano gli acronimi  BOD5 e COD? 

BOD5 : domanda di ossigeno biochimico (mg/l di O2) assunto come misura indiretta del carico organico inquinante (biodegradabile)

COD: domanda di ossigeno chimico (mg/l di O2) assunta come misura indiretta del carico organico inquinante totale (biodegradabile e non)

 

Cos'è l'acqua dura e quali sono i valori corretti? 


La durezza è un parametro che indica la quantità di minerali presenti nell’acqua, in particolare calcio e magnesio. Una durezza media o elevata può determinare una variazione nel gusto dell’acqua ma non causa gravi problemi di salute. In origine esprimeva la maggiore o minore capacità di un’acqua nel produrre schiuma quando veniva unita a una certa quantità di sapone: la presenza di calcio e magnesio, appunto, riduce la formazione di schiuma e quindi limita il potere lavante dell’acqua. Si misura in gradi francesi: 30°F= acque dure. Non c’è un vero limite di legge, ma per le acque destinate al consumo umano i parametri suggeriscono una durezza compresa tra 15 e 50°F. 

Si può depurare l’acqua per renderla potabile? Come?

La potabilizzazione dell’acqua è, senza dubbio, uno dei più importanti processi connessi all’acqua. L’acqua dolce è necessaria per la vita ed essa è limitata in quantità e distribuzione. Avere un modo per rendere potabile acqua altrimenti non adatta al consumo è, e sarà sempre di più, una priorità. Sforzi per rimuovere il sale dall’acqua di mare (l’acqua marina è assolutamente non potabile e non solo per il suo cattivo sapore, esso ha, infatti, il risultato opposto, quello di disidratare; l’osmosi  inversa è in grado di filtrare l’acqua dissalandola e rimuovendo diversi tipi di metalli e inquinanti.

A chi mi devo rivolgere per ottenere un’autorizzazione allo scarico?

Per chiedere l’autorizzazione allo scarico in fognatura o il rinnovo di un’autorizzazione precedente, bisogna rivolgersi allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) o, ove assente, all’ufficio preposto del Comune ove lo scarico è ubicato. La domanda di autorizzazione allo scarico deve essere fatta utilizzando l’apposita modulistica sottoscritta da un tecnico abilitato incaricato dall’utente. L’ente che rilascia l’autorizzazione varia in base al luogo di scarico: ART. 24 del D.Lgs 152.2006

Vorrei installare un impianto biologico presso il mio autolavaggio. È indicato?

Il tipo di impianto più indicato per questo tipo di attività  è, generalmente,  quello di tipo chimico-fisico. Infatti le acque dopo essere state disoleate e dissabbiate sono raccolte in una vasca per sedimentare dove grazie ai prodotti chimici immessi, avviene la separazione  tra le acque chiarificate ed i fanghi.


E' vero che l'acqua prodotta con i depuratori è povera di sali e quindi non ideale per la salute dell’uomo?

Da una ricerca del Geographical Survey of Finland, è emerso che l'acqua del rubinetto (o del nasone come lo chiamano i nostalgici), fa bene al cuore e protegge dagli arresti cardiaci. E' stata infatti condotta un'indagine a campione su 20 mila individui tra i 19 ed i 74 anni, soggetti a problemi cardiocircolatori, riscontrando che per ogni unità in più di durezza dell'acqua (cioè la misura della quantità di minerali disciolti) la probabilità di un infarto diminuisce dell'1%. Potrebbe essere questa la soluzione al fattore di disuguale distribuzione regionale degli attacchi cardiaci, non spiegabile solo chiamando in causa differenze nello stile di vita delle persone.In tutte le regioni studiate, sono state trovate disparità fino al 40% nella diffusione di questi problemi per la salute del cuore. Così sono state divise le regioni di provenienza dei campioni analizzati in griglie territoriali in base alla durezza dell'acqua disponibile in ciascun luogo, misurando quasi 12.500 campioni d'acqua da ciascun territorio, tenendo conto della concentrazione di minerali disciolti in essa, come calcio, magnesio, fluoro, ferro, nitrati, alluminio etc.

Pertanto, oltre ad evidenziare l'associazione tra durezza dell'acqua e prevenzione cardiaca, è stato dimostrato che per ogni milligrammo di fluoro per litro d'acqua del rubinetto, diminuisce del 3% il rischio di arresto cardiaco. Inoltre, per ogni microgrammo di ferro in più per litro d'acqua, il rischio sale mediamente del 4%. Infine, che per un'analoga quantità di rame il rischio aumenta del 10%. Quindi, purificando adeguatamente l'acqua di casa, non se ne ottengono solo vantaggi economici, ma sicuramente anche nella salute.   

 

Cos’è la disinfezione delle acque reflue?

La disinfezione è essenziale per l’abbattimento della carica microbica dell’acqua in uscita dall’impianto, riducendola a valori di concentrazione residua accettabili dal punto di vista sanitario e ambientale. L’acqua deve sempre rispondere a precise norme di legge per quel che riguarda le sue caratteristiche fisiche, microbiologiche e chimiche. Le caratteristiche fisico/organolettiche sono colore, odore, sapore e torbidità. Dal punto di vista microbiologico, l’acqua non deve contenere microrganismi patogeni e, dal punto di visto chimico, le sostanze contenute devono essere di qualità e quantità entro i limiti richiesti.


Perché acquistare un depuratore al posto dell'acqua in bottiglia?


Anzitutto per il risparmio economico, ma non solo: mai più soldi e fatica per acquistare e trasportare più volte al mese una gran quantità di bottiglie di plastica inquinanti, contenenti acqua da bere e soltanto da bere. Infatti l’acqua filtrata da un impianto di depurazione non solo è potabile ma può essere utilizzata per cucinare, per l’igiene personale, per lavare indumenti, per la pulizia degli ambienti, insomma per tutti gli usi possibili con risultati straordinari. – VISITA LA SEZIONE “IMPIANTI RESIDENZIALI”

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